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FOCUS: PIÙ IMPEGNO CIVICO PER UN’EUROPA DEMOCRATICA ED INTEGRATA

FOCUS – Stimulating new forms of active civic participation through focus on Social and Solidarity Economy

Forum Terzo Settore Lazio ha preso parte attiva al progetto europeo FOCUS – Stimulating new forms of active civic participation through focus on Social and Solidarity Economy, che vedeva come capofila il Comune di Agia, nella Provincia di Larissa, regione di Thessaly, Grecia.

Il progetto FOCUS si proponeva di:

1. contribuire alla conoscenza da parte dei cittadini della storia dell’Unione Europea, delle conquiste rese possibili da questa e del processo di definizione delle politiche dell’UE;

2. offrire uno spazio di discussione approfondita sul futuro dell’Europa;

3. dare una risposta alla questione di quale tipo di Europa vogliono I cittadini, e promuovere una Europa forte, sostenibile, prospera, inclusiva, democratica e integrata;

4. promuovere una sensibilizzazione sulle forme di impegno civico, rinforzare quelle esistenti e promuoverne di nuove;

5. incoraggiare la partecipazione civica dei cittadini, promuovendo forme di impegno civico interculturale e di volontariato , come le cooperative, le organizzazioni no profit, le organizzazioni di volontariato e gli organismi dell’economia solidale in generale.

FOCUS: L’ECONOMIA SOCIALE RAFFORZA LA VITA DEMOCRATICA IN EUROPA

Il progetto ha trattato il tema dell’economia sociale, collocandolo all’interno di un più ampio contesto politico, ed ha approfondito le sue relazioni con il rafforzamento della vita democratica nell’UE, dato che si occupa di quei cittadini che non sono stati mai coinvolti nelle questioni europee.

Questa forma di economia moderna e innovativa si colloca a metà strada tra il settore pubblico e quello privato, e dunque può essere vista come l’economia della società civile, basata sugli interessi e la volontà dei cittadini. È una economia della solidarietà che si occupa delle persone svantaggiate e vulnerabili, normalmente indifferenti al tema della partecipazione civica sia a livello locale che europeo a causa della loro condizione di povertà ed esclusione. È strategico recuperare questi cittadini alla partecipazione, soprattutto in questi tempi di crisi economica e sociale in cui i diritti fondamentali sono in sofferenza e l’euroscetticismo guadagna continuamente consensi negli Stati membri.

Dunque, la questione chiave per tutti i partecipanti al progetto si può riassumere così: può l’impegno sociale, interculturale e volontario dei cittadini – compresi i gruppi vulnerabili maggiormente colpiti dalla crisi – avere uno sbocco nell’organizzazione di esperienze di economia sociale ed innovazione sociale? Si tratterebbe della strada migliore e più efficace per aumentare la partecipazione civica nell’Europa unita e rafforzare la democrazia! Il progetto era cofinanziato dal programma Europa dei Cittadini dell’Unione Europea.

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